Al via tivù, la nuova piattaforma unica del digitale terrestre italiano
Che Mediaset sia il broadcast più interessato al digitale terrestre lo dimostrano gli 1,6 miliardi di euro (sui 2 miliardi complessivi di tutto il settore) investiti in infrastrutture, reti e contenuti nell'arco di due anni. E' logico, dunque, che ora che si apra la partita più difficile, ovvero convertire al digitale terrestre un pubblico sempre più ampio, il Biscione decida di essere in prima linea, presentando, di fatto, i progetti editoriali più interessanti e utili alla "causa", ovvero due canali gratuiti dedicati rispettivamente a fiction e informazione. Senza per questo rinunciare alle polemiche legate allo swicth off rimandato al 2012 che, secondo il presidente Fedele Confalonieri, favorirebbe editori come Rcs MediaGroup e L'Espresso, dando loro il tempo di entrare nel mercato; e senza bloccare i progetti in pay per view, che saranno ufficialmente presentati il 25 luglio prossimo e che, secondo indiscrezioni, contemplerebbero anche l'avvio di un canale di video giochi nonché un'innovativa offerta pay per time (cioè 'paghi solo per il tempo in cui vedi'). Ma Federico Di Chio, responsabile del dtt per Rti, preferisce concentrarsi sull'offerta free. "Più che un canale di fiction - ha spiegato a Daily Media - sarà una tv dedicata alle serie, siano esse italiane o straniere, soap opera, telefilm, tv movie. Il progetto è in fase molto avanzata ma la partenza è programmata in concomitanza con l'avvio effettivo della piattaforma tivù che non dovrebbe andare oltre fine anno". Il nuovo canale, il cui nome è ancora in fase di valutazione, ospiterà soprattutto repliche di titoli che appartengono alla library Mediaset, ma ci sarà spazio per testare i nuovi prodotti per capire se una nuova serie funziona o meno. Quanto al canale di news Di Chio specifica che 'anche in questo caso siamo pronti per l'avvio entro Natale', ma la partenza probabilmente slitterà al 2007, perché 'vorremmo realizzarlo in partnership con un altro editore, magari di carta stampata, che volesse insieme a noi entrare nel business dell'informazione televisiva di alto livello'. Insomma, rispetto a RaiNews 24, ovvero il competitor diretto sul dtt, il nuovo canale dovrebbe avere "un taglio più brioso, stile Sky Tg 24, con più sport, e in più le nostre grandi firme, ovvero i direttori e gli opinionisti di Mediaset".
LIBERANTI
Immaginate sette bellissime ragazze (non particolarmente brillanti) e sette intelligentissimi ragazzi (dal sex appeal non proprio dirompente) costretti a convivere nella stessa casa. Impareranno qualcosa dalle rispettive debolezze e punti di forza?
La serie in tre episodi, “LA GRANDE CORSA NELLA SAVANA” in onda su Animal Planet a partire da ieri, mostra un evento unico nel suo genere: in natura ogni anno, tra giugno e agosto, si tiene una corsa affollatissima, alla quale prendono parte oltre 1.400.000 animali di tutti i tipi. Si tratta della migrazione annuale attraverso le pianure d’Africa (dalla Tanzania al Kenia) di prede e predatori, riprese con tecnologie avanzate come quelle del Tour de France.
Dal 17 giugno tutti i sabati alle 21:55, solo su Discovery Real Time (canale 118 di Sky) parte una serie originale che condurrà nel mondo sconosciuto e intrigante degli artisti del tatuaggio di Miami.
Il nuovissimo programma “Cocktail kings”, in onda su Discovery Travel & Living tutti i sabati a partire dal 3 giugno alle ore 22.00, porterà i telespettatori alla scoperta dei locali più belli e alla moda di tutto il mondo grazie a due guide d’eccezione: Colin e Dimitri, esperti di cocktail e considerati i re della scena londinese in materia. Trattati da VIP in tutti i migliori club, Colin e Dimitri sono sinonimo di stile e tendenza urbana.
Nei loro viaggi di scoperta dell’anima di ogni città, tenteranno il pubblico con i cocktail più deliziosi e più innovativi. In ogni episodio, avranno solamente 48 ore per inventare un drink che rappresenti la personalità e la cultura di ogni città.
Colin lavora in questo settore da 15 anni. Ha cominciato come barman viaggiando tra Italia e Grecia. E’ poi tornato in Inghilterra per addestrare futuri bar-manager di altissimo livello. Tra le sue referenze ci sono alcuni dei più famosi locali londinesi: il Babington House (eletto miglior hotel nel 2001); il Circus, il Collection e il Jamie Oliver’s Fifteen per citarne solo alcuni.
Dimitri comincia la sua carriera all’età di 20 anni lavorando prima presso l’O Bar di Wardour Street a Londra e successivamente presso l’Atlantic Bar, dove ha la possibilità di entrare in contatto con alcune delle più importanti personalità del settore. Diventa capo barman e, dopo un anno passato a San Francisco, torna a Londra. Qui lavora al Mash e poi compie il passo definitivo della sua carriera inaugurando il Lab a Soho. Si trasferisce a Tokyo e, 4 mesi dopo, viene promosso come Assistent Manager. Questo salto di carriera gli offre la possibilità di lavorare per marchi come Bombay Sapphire, Pernod Ricard e Chiovas Regal, tenendo seminari ed esibizioni.
L’itinerario dei re del cocktail prevede:
· Sabato 10 giugno ore 22.00: tappa a Helsinki e tappa a Miami
· Sabato 17 giugno ore 22.00: tappa a Barcellona e tappa a Reykjavik
· Sabato 24 giugno ore 22.00: tappa a Milano e tappa a Seattle
· Sabato 1 luglio ore 22.00: tappa a Atene e tappa a Parigi
· Sabato 8 luglio ore 22.00: tappa a New York e tappa a Helsinki
· Sabato 15 luglio ore 22.00: tappa a Miami e tappa a Barcellona
· Sabato 22 luglio ore 22.00: tappa a Reykjavik e tappa a Seattle
Lo scorso venerdì su Fox Crime (Sky 112) è andato in onda in prima tv Bestie di Satana, un documentario curato da Fabrizio Rondolino e Simona Ercolani che tenta di indagare sulla setta di satanisti che il 17 gennaio 1998 hanno ucciso nel bosco di Somma Lombardo (Varese) Fabio Tollis e Chiara Marino.
Domenica 4 giugno in seconda serata torna su RaiTre “Percorsi d'amore” programma ideato e condotto da Anna Scalfati e giunto alla sua quarta edizione . La giornalista è andata a Brescia per incontrare un gruppo di giovani omosessuali ed ha tracciato con loro il percorso di questa prima puntata. Chi sono gli omosessuali? e perché, improvvisamente, in un ragazzo appena adolescente subentra una attrazione fisica e mentale verso lo stesso sesso? Che cosa accade in una situazione di questo tipo? Quali sono le figure di riferimento all'interno della famiglia? E infine che famiglia è una famiglia composta da due persone appartenenti allo stesso sesso? Nel nuovo format il "comizio" con gli omosessuali costituisce l'approccio televisivo all'argomento che ha come caratteristica un tono pacato e sereno. I contributi filmati portano al dibattito gli spunti necessari come la storia di due gay che si amano da ventisette anni e che vantano un ménage esemplare o il barista di Nardo' in Puglia talmente spaventato dalla presenza degli omosessuali da attaccare un cartello fuori dal suo esercizio con su scritto "divieto di accesso ai gay". Percorsi d'amore racconta i ragazzi omosessuali , quelli che ogni giorno vivono , lavorano, si amano nel nostro paese. La nuova serie di “Percorsi d'amore” cercherà ancora di raccontare storie autentiche legate ai sentimenti ma rifletterà anche sulla ricerca di una nuova spiritualità, sui nuovi miti, le speranze e la confusione, in particolare nelle giovani generazioni. Il format rimane quello delle edizioni precedenti, attento a non invadere la privacy delle persone che partecipano e a non spettacolarizzare relazioni sentimenti, come purtroppo spesso avviene. Va in onda domenica 4 giugno alle ore 23.25 su RaiTre.
Ormai non passa giorno senza che le agenzie e gli organi di stampa non riportino critiche al sistema di rilevamento nazionale degli ascolti tv: l'Auditel.«La sede napoletana ha strumenti, strutture e uffici. E i fondi potrebbero arrivare dagli operatori stessi» Il retroscena. «Ciampi ci disse: State attenti a questa Auditel, non riceve in modo corretto»
Prima l'imbarazzante "equivoco" sul taglio del target over 64, poi le pesanti critiche mosse dall'Autorità delle Comunicazioni sulla base di un documento Istat, infine l'attacco frontale, anticipato ieri da .Com, di Sky Italia attraverso una ricerca di Enders Analysis. Per l'Auditel, nonostante la commovente capacità del direttore generale Walter Pancini di incassare i colpi, sono giorni duri, durissimi. L'idea di poter uscire finalmente da questo singolare monopolio, fino a ieri balenata solo a un drappello di "movimentisti esagitati", è sempre più una possibilità concreta. A venire allo scoperto oggi è Roberto Napoli, commissario Agcom ed ex senatore dell'Udeur, che non fa giri di parole e dice chiaro e tondo: «Propongo che le rilevazioni degli ascolti vengano affidate alla nostra Autorità e sviluppate nella nostra sede partenopea».