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mercoledì, 28 giugno 2006

Rai: tanta euforia, ma il progetto?

La presentazione dei palinsesti autunnali della Rai che si è svolta nel week end scorso a Cannes (io non ho mai capito perché proprio a Cannes ma prima o poi qualcuno me lo saprà spiegare) ha suscitato non solo interesse e soddisfazione, ma entusiasmo, euforia e momenti di vera commozione. I motivi di un simile clima sono più che comprensibili. Siamo di fronte a una svolta storica. D'altronde nelle vicende di questa strana azienda in questo strano paese, le svolte storiche abbondano. Una ogni cinque anni è garantita, ma di solito si riesce a farne anche qualcuna in più; il che, per essere una roba da consegnare direttamente alla storia, è davvero da record. Ma questa volta a dare un bell'aiuto alla portata storica del cambiamento ci ha pensato la cronaca, la più bassa delle cronache, quel misto di nera e rosa che, proprio in questi ultimi giorni, ci ha spiattellato l'immagine della Rai del centrodestra come una grande "vallettopoli". Una parentesi: ma chi riuscirà a spiegare ai brillanti giornalisti coniatori di neologismi, che il suffisso "poli" di origine greca indica una città, un agglomerato e non ha in sé connotazioni negative o spregiative? Per cui "calciopoli" non designa affatto un calcio corrotto e quindi non significa nulla e "vallettopoli" può al massimo far pensare a un'eccessiva presenza di vallette, senza escludere che possano essere capaci e meritevoli.
Ma torniamo al dunque, alla svolta di Cannes che ha trovato proprio nel confronto con la cronaca degli ultimi giorni sufficienti autorizzazioni per proclamare la sua novità, la sua differenziazione, il suo cambiamento rispetto al passato. È finita, dunque, non solo la Rai di centrodestra che tanti proclami aveva fatto nel momento del suo arrivo e che quasi nulla ha realizzato, ma è finita contestualmente anche la Rai delle Gregoraci, delle carriere raccomandate e concusse, dell'immoralità sistematica, una Rai spesso vincente ma sempre brutta. E il segno di questo voltar pagina è rappresentato, più che dall'avvento di facce nuove, dalle garanzie offerte dal ritorno di figure carismatiche, di personaggi al di sopra di ogni sospetto sia sul piano professionale che morale, al massimo dalla conferma di alcune recenti scoperte. Garantiscono dunque qualità e moralità Morandi, Baudo, Benigni, Santoro, Cornacchione e la Hunziker sottratta alla frequentazione di cattive compagnie. E si può forse non essere d'accordo? Certo che no, certo che la Hunziker è meglio della Gregoracci, Santoro è meglio di Socci, di Masotti di La Rosa messi insieme e Benigni è il meglio di tutti.
Ma una riflessione, un dubbio, non per fare i soliti guastafeste, forse è meglio proporlo subito. Il dubbio riguarda quello che c'è dietro o meglio, come si diceva una volta a monte. La Rai, l'abbiamo detto mille volte ma evidentemente non basta e allora meglio ripeterlo, non manca solo di qualità e talvolta di moralità, manca di un progetto, di un'idea di televisione condivisa e verificata in concreto, di un comune sentire su cosa significhi essere azienda e al contempo servizio pubblico, che non si trasformi in uno slogan buono per un convegno ma in una linea editoriale, in stile, in linguaggio, in riconoscibilità, in identità vera e non solo autocelebrata. Quello che ora serve, per una svolta decisa - se poi è storica meglio - è una Rai che mostri in ogni momento della sua programmazione che ciò che mette in onda è il frutto di un discorso preventivo generale sulla televisione, sulla società, sul pubblico, che lasci intravedere che dietro ai programmi qualcuno ha passato al tempo a farsi domande, a ragionare, a discutere sul perché e il per come e anche il per chi, che ci si è chiesto davvero e non per citare "quelli della notte" da dove veniamo e dove andiamo con la televisione. E per far questo non bastano Morandi, Cornacchione e neppure Santoro e neppure il genio di Benigni a meno che gli si voglia affidare tutta una rete. Forse per far questo o almeno o per cominciare a muovere i passi sulla strada giusta, più che Baudo o da Fiorello (che vanno benissimo, dopo) sarebbe meglio partire da (e con) chi sulle grandi domande sul "dove andiamo?" ha rivelato di avere qualche sua idea e magari anche qualche risposta concreta, un progetto. Qualcuno c'è, fuori e dentro la Rai.
[.com]

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In questo pezzo si è parlato di: spettacolo, televisione, rai , raidue, raitre, raiuno
mercoledì, 28 giugno 2006

Da definire ritorno Fiorello in tv

Ancora da definire il progetto della Rai di riportare Fiorello in tv . Lo showman dice che ne discutera' con l'azienda non prima dell'autunno. Da escludere in ogni caso la trasposizione 'tout court' di 'Viva Radiodue', che invece tornera' regolarmente in onda ad ottobre. Fiorello ha, di recente, spiegato che il programma 'e' troppo centrato sull'attualita'' e 'non puo' non andare in diretta'. Una sua idea 'proporre in tv l'ultimo show teatrale 'Volevo fare il ballerino', spezzato in due serate'.
[Ansa]

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sabato, 03 giugno 2006

Nella prossima stagione tutti i reality confermati e sempre spazio alla fiction

Per l'autunno sfida al giovedì Morandi-Bonolis

Il condizionale è d'obbligo, ma le promesse sono tante. Non è ancora cominciata l'estate e già si parla di palinsesti d'autunno. Si prevede un testa a testa tra titani al giovedì sera quando Gianni Morandi presenterebbe uno show itinerante su Rai 1, mentre l'imbattibile coppia Bonolis-Laurenti sarebbe al timone di un game show su Canale 5. Confermati tutti i reality, e per il genere spunta qualche novità, e largo spazio alla fiction su tutti i fronti.

A Viale Mazzini come a Cologno Monzese è tempo di grandi manovre. Tra le poche certezze, il sabato sera di Raiuno affidato alla terza edizione di Ballando con le stelle, magari ancora abbinata alla Lotteria Italia. Ma potrebbe spuntare anche, il giovedì sera, un'inedita sfida Gianni Morandi-Paolo Bonolis. Pronta a mettere a segno la sesta vittoria consecutiva nelle stagioni di garanzia, l'ammiraglia Rai punta su Morandi per uno show itinerante, in quattro o più puntate, che dovrebbe andare in onda già a settembre. Al giovedì, il cantante di Monghidoro potrebbe vedersela con il nuovo game di Canale 5 condotto da Bonolis, che torna in coppia con Luca Laurenti.

Sempre per Bonolis è confermato il bis in seconda serata per Il senso della vita, in onda probabilmente il lunedì e il martedì: in tal caso, Matrix di Enrico Mentana si sposterebbe al mercoledì, giovedì e venerdì, conservando la doppia sfida con Porta a Porta.

Tutta la seconda parte della settimana di Raiuno sarà all'insegna dell'intrattenimento: il venerdì tocca alla nuova edizione del Treno dei desideri, il people show di Endemol Italia condotto da Antonella Clerici, il sabato ai vip danzanti di Milly Carlucci. Sul fronte opposto le due conduttrici avranno probabilmente l'inossidabile Paperissima e C'è posta per te di Maria De Filippi, oppure (il sabato) un nuovo reality Endemol, ancora top secret, affidato a Barbara D'Urso.

Il resto della settimana di Raiuno sarà appannaggio della fiction: Capri, Falcone, il remake dell' Inchiesta, La contessa di Castiglione; dei film e della Champions League, che dalla prossima stagione approda alla Rai. Almeno due gli appuntamenti settimanali con la fiction anche per Canale 5, che ha già pronte due serie: Distretto di polizia 6, con Giorgio Tirabassi a capo del dipartimento, l'annunciata morte di Ricky Memphis e diverse sorprese, e Codice rosso, ovvero le imprese di una squadra di vigili del fuoco, con Alessandro Gassman e Pietro Taricone. In arrivo anche il Ris 3 e diverse miniserie.

L'access prime time di Raiuno, almeno fino alla fine dell'anno, sarà ancora il regno di Affari tuoi, che avrà un nuovo conduttore: tra i volti già testati, ci sarebbero Giancarlo Magalli e il comico Max Giusti, atteso a giorni su Raidue con una nuova striscia in day time.

Nel preserale, tornerà L'eredità, ma con Carlo Conti, che sfiderà l'ex conduttore Amadeus, passato a Mediaset per condurre un nuovo gioco nella stessa fascia oraria.

Lavori in corso anche per la domenica pomeriggio: a Domenica in Lorena BianchettiMassimo Giletti, mentre Pippo Baudo, dopo il successo dell'ultima stagione, resterà il dominatore dell'ultima parte del pomeriggio. A Buona domenica dovrebbe invece approdare Paola Perego con i reduci dai reality, per cedere il passo, dalle 18:50, alle interviste di Maurizio Costanzo. prendera' il posto di Mara Venier, seguita nel segmento successivo da

Ma il condizionale è d'obbligo, anche per l'ipotetico trasloco di Serie A a Italia 1 con Sandro Piccinini. Tra i punti fermi dell'autunno di Raidue c'è, dal 13 settembre, la quarta edizione dell' Isola dei Famosi di Magnolia con Simona Ventura, confermatissima anche a Quelli che il calcio. Tra i naufraghi, si parla già di Bjorn Borg, Cristiano Malgioglio e Valeria Marini. Sempre che quest'ultima, corteggiata anche da Mediaset accetti di lavorare per la Rai: in tal caso, dovrebbe affiancare la sua amica Ventura anche nella versione italiana di Simple Life il programma con cui negli Stati Uniti ha sbancato Paris Hilton.

Tra le sorprese in arrivo sulla seconda rete ci sarebbe anche un nuovo reality, basato sull'attraversamento del deserto dell'Arizona: possibile conduttrice, Alba Parietti, che intanto sara' protagonista a metà giugno su Italia 1 del numero zero di un talk show sulle donne, Grimilde (come la strega di Biancaneve).

Sempre sulla rete giovane Mediaset, tra le novità d'autunno c'è il reality Beauty and the Geek (cioè le belle e i secchioni), condotto da Federica Panicucci.

[Ansa]