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martedì, 30 maggio 2006

Un'assurda decisione...

La Sky di Murdoch obbliga Raisat Extra a interrompere il "Tonight Show with Jay Leno"


Dagospia informa:

Pessima notizia per gli abbonati Sky: RaiSat Extra non manderà più in onda
Jay Leno, il talk show più formidabile e urticante e spassoso, di cui pubblichiamo le mejo battute. Ma ancor più disastroso è il motivo per cui RaiSat ha deciso di non acquisire più i diritti di replica: Sky Italia sostiene che non è compito di una società Rai presentare e promuovere la tv americana – e i canali Fox cosa mandano in onda?

La cancellazione obtorto collo del Jay Leno è solo un segnale di come Sky Italia stia diventando un monopolista ingombrante, e soprattutto politicamente miope, imponendo scelte editoriali poco innovative ai due canali RaiSat Premium ed Extra che, secondo Sky, dovrebbero limitarsi a ritrasmettere programmi Rai del giorno prima (Extra) poco più vecchi (Premium). In breve, meglio le pippe al cloroformio di Fabio Fazio delle battute di Jay Leno. Ora si teme una analoga richiesta per lo show di David Letterman.

Ma il diktat di Sky viene da lontano. Appena comprata Telepiù, la piattaforma di Murdoch ha chiuso i canali italiani di intrattenimento culturale e cioè RaiSatArt, RaiSatShow, RaiSatAlbum (sulla memoria), Cinema Classic, 1 e 2. Solo dopo due anni è stata costretta dalle proteste a confezionare un canale sul cinema classico, purtroppo di minor qualità.

Alla fine del 2005 ha chiuso i canali italiani prodotti da Mediaset (con la scusa della concorrenza sul digitale terrestre e cioè Happy Channel, MT-La macchina del tempo (quello di Cecchi Paone sulla scienza), Duel (sui film di azione) e Italia Teen tv per bambini. Ha chiuso anche Planet, l’unico canale di documentari un po’ impegnato politicamente.

Con il suo braccio armato Fox, altro editore televisivo di Murdoch, ha comprato il canale Cult, rifiutando di dividere le quote con altri editori italiani che si erano candidati. L’amministratore delegato Tom Mockridge fa confezionare ogni nuovo canale a Fox, perfino uno nuovo in alta definizione per mantenere al suo interno ogni innovazione.

Ancora. Sky Italia ha imposto il decoder unico, chiuso e proprietario. Dopo innumerevoli proteste, e dopo quasi due anni, ha accettato di inserire nella numerazione anche il canale culturale francese ARTE, per cui si è scomodato perfino il maestro Claudio Abbado.

Non è finita.Tanto per promuovere la fantasy, decide unilateralmente la numerazione dei canali, inserendo in modo random e confusionario dopo il numero 800, a fine scala, tutti i canali che non controlla.

Sky sta realizzando una politica dell’offerta tutta centrata sui giovani (consumatori) titillando certamente la sua concessionaria di pubblicità ma ignorando i bisogni e le richieste del suo parco abbonati (3.600.000) che difficilmente crescerà se inondato oltre che dal calcio da reality, fantascienza e fiction quasi totalmente di produzione americana.

E’ curioso che il management internazionale di Sky che guida le operazioni in Italia ignori poi l’evoluzione che hanno avuto Sky in Inghilterra (moltissimi canali di nicchia e per le minoranze culturali e linguistiche) e le aperture alla internet tv che Murdoch sta facendo scoprire alle sue società americane.

Anche questo è un segno del forte colonialismo che Sky Italia sta mettendo in pratica, nel silenzio, almeno per ora, di controllori e governanti (e aziende del settore, tipo la Rai, che continuano a non prendere iniziative impegnatissime a litigare sul cast di Domenica In).