GIORGIO GORI VERSO CANALE 5
Lo davano già in Viale Mazzini e invece sarà forse Mediaset la sua prossima destinazione. Per Giorgio Gori, nel corso dell'ultima campagna elettorale, si prospettava una poltrona come direttore di RaiUno. Ora invece per il fondatore di Magnolia — la società che ha lanciato programmi di successo come «L'isola dei famosi» o «L'eredità» — potrebbe arrivare una telefonata decisiva da Cologno Monzese. Anche la riconferma di Maurizio Costanzo, grande amico di Gori, nei palinsesti Mediaset della prossima stagione potrebbe spianare la strada al produttore bergamasco.
L'attuale direttore di Canale 5, il 45enne Giovanni Modina, ha da tempo manifestato l'intenzione di lasciare l'incarico. E per la sua sostituzione sembrano ormai accantonati i nomi di Fatma Ruffini, Gregorio Paolini, e quello di Fabrizio Del Noce attuale direttore di RaiUno.
Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi, presidente e vicepresidente di Mediaset, devono risollevare ascolti e ricavi del gruppo e cercano, per Canale 5, un manager che conosca a fondo la tv.
Che lavori sul prodotto, che sappia capire (e anticipare) i gusti del pubblico. La telefonata deve ancora essere fatta ma l'identikit è già pronto.
Gori, classe 1960, ha lasciato Mediaset nel 2001 per diventare produttore indipendente (per il Biscione ha diretto i palinsesti delle tre reti, e poi ha guidato Italia 1 e Canale 5). Ora Mediaset ha bisogno di lui: i primi quattro mesi del 2006 sono stati tra i più difficili della storia del gruppo: la pubblicità è crescita di un misero 0,1% (con il mercato al + 3,2%, la tv al + 1% e la Rai in progresso del 2,4%) e lo share sull'intera giornata è calato dal 42,6% al 40,7% (sono elaborazioni dello Studio Frasi). I vertici di Mediaset hanno forse sottovalutato le potenzialità delle tv satellitari e sovrastimato il digitale terrestre. E poi ci sono i programmi: in attesa di ricominciare a farseli in proprio, magari comprando Endemol, Mediaset potrebbe ricominciare da chi se ne intende. Gori appunto. (Il Sole 24 Ore)