Rilassato, seduto a un tavolo di Puni a Portofino. Camicia blu come le scarpe Tod´s, ma guai a dire che Della Valle è simpatico, braccialetti d´argento al polso (uno con due pugni chiusi), Berlusconi jr parla a ruota libera. Smentisce che Antonio Ricci andrà in Rai («Non la considero neanche una voce»), confessa che vorrebbe Fiorello.
“Abbiamo già incassato più di quello che abbiamo speso e nel 2007 faremo degli utili” ha dichiarato il vicepresidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi. Coerentemente con questa linea il Biscione vuole ora spingere sui contenuti per la sua piattaforma digitale terrestre. Per l’offerta in chiaro va avanti il progetto di lanciare un canale all news assieme ad altri editori italiani o esteri. Sul fronte dell’offerta pay sono i film (al lunedì le prime visioni al venerdì le proposte d’autore), le serie tv, i videogiochi e ovviamente ancora il calcio l’architrave di un’offerta che va sempre più allargandosi alle donne e alla famiglia (grande spazio anche ai reality). Su Mediaset Premium verranno trasmesse in diretta le 4 partite più importanti della serata e sul quinto canale 'Diretta Champions League'.
"Il calcio - afferma Marco Leonardi, direttore di Mediaset Premium - è il punto di riferimento della nostra offerta. Trasmetteremo tutte le 125 partite della Champions League, esattamente come farà Sky, mentre - ricorda Leonardi - la partita del mercoledì sarà sulla Rai che ne trasmetterà una sola a settimana".
Sui canali del digitale terrestre saranno invece trasmesse in diretta le 4 partite più importanti della serata, le due giocate dalle italiane e le altre due più interessanti. Al termine degli incontri saranno mostrati gli highlights e in differita le 4 partite non trasmesse in diretta. Il giovedì sera tornerà Pressing Champions League con approfondimenti su tutte le partite della settimana.
Mediaset Premium seguirà poi gli incontri di serie A di Milan, Inter, Roma, Atalanta e Torino e di altre squadre in via di definizione che rappresenteranno circa il 50% della serie A. Dal prossimo campionato verranno trasmesse in diretta tutte le partite in trasferta di Milan, Inter, Roma, Torino e Lazio, grazie a un accordo con La7.
La domenica pomeriggio si conferma il programma Diretta Premium che mostra le immagini alternate da tutti i campi della serie A (forse anche la Juve in Serie B).
Della serie B Mediaset Premium seguirà le partite in casa della Juventus.
NON SOLO CALCIO
Tutti i lunedì Mediaset Premium manderà film in prima visione assoluta, mentre il venerdì sarà il turno del cinema d'autore sempre in prima visione.
Il giovedì sarà dedicato alle serie tv "di culto". Da giovedì 31 agosto verrà trasmessa in anteprima la quinta serie di Smallville e la sesta serie dei Sopranos.
Tutti i giorni saranno poi trasmessi i provini per la settima edizione del Grande Fratello e del programma Il candidato che selezionerà un candidato fra i possessori della tessera Mediaset Premium.
Da ottobre inoltre, in occasione del 250esimo anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart verranno trasmesse 8 opere del compositore austriaco.
Per la stagione 2006/2007 Sky manda in pensione il suo vecchio claim “Ti sorprende sempre” preparandosi a sostituirlo con un nuovo concept impostato sull'idea di sogno, ovvero con l’invito ai telespettatori a non smettere mai di sognare.
Al via tivù, la nuova piattaforma unica del digitale terrestre italiano
Che Mediaset sia il broadcast più interessato al digitale terrestre lo dimostrano gli 1,6 miliardi di euro (sui 2 miliardi complessivi di tutto il settore) investiti in infrastrutture, reti e contenuti nell'arco di due anni. E' logico, dunque, che ora che si apra la partita più difficile, ovvero convertire al digitale terrestre un pubblico sempre più ampio, il Biscione decida di essere in prima linea, presentando, di fatto, i progetti editoriali più interessanti e utili alla "causa", ovvero due canali gratuiti dedicati rispettivamente a fiction e informazione. Senza per questo rinunciare alle polemiche legate allo swicth off rimandato al 2012 che, secondo il presidente Fedele Confalonieri, favorirebbe editori come Rcs MediaGroup e L'Espresso, dando loro il tempo di entrare nel mercato; e senza bloccare i progetti in pay per view, che saranno ufficialmente presentati il 25 luglio prossimo e che, secondo indiscrezioni, contemplerebbero anche l'avvio di un canale di video giochi nonché un'innovativa offerta pay per time (cioè 'paghi solo per il tempo in cui vedi'). Ma Federico Di Chio, responsabile del dtt per Rti, preferisce concentrarsi sull'offerta free. "Più che un canale di fiction - ha spiegato a Daily Media - sarà una tv dedicata alle serie, siano esse italiane o straniere, soap opera, telefilm, tv movie. Il progetto è in fase molto avanzata ma la partenza è programmata in concomitanza con l'avvio effettivo della piattaforma tivù che non dovrebbe andare oltre fine anno". Il nuovo canale, il cui nome è ancora in fase di valutazione, ospiterà soprattutto repliche di titoli che appartengono alla library Mediaset, ma ci sarà spazio per testare i nuovi prodotti per capire se una nuova serie funziona o meno. Quanto al canale di news Di Chio specifica che 'anche in questo caso siamo pronti per l'avvio entro Natale', ma la partenza probabilmente slitterà al 2007, perché 'vorremmo realizzarlo in partnership con un altro editore, magari di carta stampata, che volesse insieme a noi entrare nel business dell'informazione televisiva di alto livello'. Insomma, rispetto a RaiNews 24, ovvero il competitor diretto sul dtt, il nuovo canale dovrebbe avere "un taglio più brioso, stile Sky Tg 24, con più sport, e in più le nostre grandi firme, ovvero i direttori e gli opinionisti di Mediaset".
Una Freeview italiana è il progetto a cui stanno lavorando le imprese televisive e che servirà a superare lo stallo che vive la pay per view. L'annuncio è stato dato da Piero De Chiara, presidente Dgtvi che ha introdotto ieri pomeriggio a Napoli la seconda conferenza nazionale sul digitale terrestre dal tema "La televisione di tutti". Il modello paghi ciò che vedi è stato un successo, ha sottolineato De Chiara, il quale tuttavia ha anche aggiunto che «questi successi non sono sufficienti». «Accanto ad alcuni primati abbiamo accumulato, rispetto agli altri Paesi europei, anche alcuni ritardi - ha spiegato -. Non basta festeggiare, proprio in questi giorni, i 4 milioni di decoder terrestri venduti, che fanno dell'Italia il secondo Paese europeo; occorre guardare al dato degli ultimi mesi: oggi la vendita mensile del decoder in Italia è più lenta anche rispetto a Paesi che sono partiti dopo di noi, come ad esempio la Francia». La vendita del decoder, insomma, è troppo dipendente dalla stagionalità delle offerte pay, legate essenzialmente al campionato di calcio con Mediaset e La7. «La media senza contributi è 100 mila decoder al mese. Nei mesi più fiacchi si vendono solo 50 mila decoder, un numero che non ci consente né di raggiungere gli obbiettivi fissati dalle leggi nazionali, né quelli contenuti nelle raccomandazioni comunitarie. Occorre un deciso cambio di passo».
Rai, Mediaset, Telecom Italia Media e tv locali si uniranno per una piattaforma comune del digitale terrestre aperta a tutti gli operatori basata su un'offerta gratuita. Più intrattenimento, più informazione, più sport, funzioni interattive e nuovi canali. Il progetto si chiama Tivù, e verrà lanciato con il placet del ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, che parla del 2012 come data realistica per il passaggio alla nuova tecnologia.
Intanto per le prossime settimane Gentiloni annuncia la creazione di un "organismo pubblico che funga da cabina di regia" con porte aperte non solo ai soci della Dgtv "cui sarà assicurata una posizione fondamentale come a tutti i soci dei club, ma anche auspicabilmente ad altri editori e ai consumatori". In questo modo il governo esplicherà quella "funzione di coordinamento del sistema che gli compete", ha sottolineato il ministro.
Il ministro invita tutti con forza al realismo: chiusa la politica degli incentivi all'acquisto dei decoder, anche perché vietata dalla Ue, il digitale terrestre rischia la stagnazione. Il "cambio di rotta" passa attraverso il lancio di una nuova offerta gratuita, "più attraente e più forte", che dovrà vedere la Rai in prima linea, visto anche l'obbligo da servizio universale che le compete.
Con il responsabile del digitale terresrre Federico Di Chio, Mediaset annuncia subito la nascita di due nuovi canali, uno dedicato alla fiction e l'altro all news, sul modello anglosassone, ma chiede anche "scelte politiche forti e un progetto organico" per il digitale terrestre.
Al direttore generale di Viale Mazzini Claudio Cappon, che chiede un "sano dirigismo" e definisce "scontato l'aumento del canone" per mettere l'azienda in condizioni di sostenere la nuova sfida, Gentiloni risponde indirettamente che l'esecutivo è pronto a svolgere "una parte fondamentale", attraverso il contratto di servizio e attraverso il canone.
Anche da Riccardo Perissich, presidente di Telecom Italia Media, viene ribadita la richiesta di un "percorso credibile", soprattutto se "si vogliono attirare capitali stranieri. So bene - ha detto - che le strategie sul digitale terrestre sono legate al riassetto generale del sistema televisivo: del resto, non abbiamo mai guardato con particolare entusiasmo alla legge Gasparri e al Sic, in particolare alla norma asimmetrica che abbassa dal 20 al 10% il limite anticoncentrazione per il nostro gruppo. Quello che ci interessa di più nella riforma del sistema tv è la rapidità dei tempi e la larghezza del consenso: nulla sarebbe peggio di un'altra legislatura spesa in una guerra delle televisioni. Altrimenti gli investimenti non arriveranno e il sistema resterà ingessato".
"Sull'ingresso del digitale si rischia di rimettere indietro le lancette dell'orologio e il pretesto non è tecnico". Lo ha detto il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. Per Confalonieri è necessario trovare "una data ragionevole perché tutti abbiano il digitale, ma ci deve credere davvero chi governa e chi ha le redini del sistema televisivo". "Noi ci crediamo - ha assicurato - perché abbiamo messo un miliardo e 600 milioni in tecnologia, hardware e l'acquisto di diritti e così via, sulla base di una legge, questo perché c'era una previsione da parte dello Stato che risaliva a un governo di centrosinistra. Ora se tutto viene diluito e se il pretesto non è tecnico, ma quello di rimettere indietro le lancette dell'orologio e di restare nell'analogico perché in tal modo si può favorire qualche nuovo entrante".
Che gli investitori abbiano bisogno di certezze è stato ribadito anche dal finanziere franco-tunisino Tarak Ben Ammar: "Ci vuole serietà, è necessario un percorso certo, altrimenti non è possibile disegnare business plan e realizzare nuove reti e contenuti". E ancora. "L'Italia - ha detto Ben Ammar, rivolgendosi in particolare al ministro Gentiloni - è un Paese aperto, liberale, pluralista. Non fate marcia indietro. I governi devono aiutare a costruire il digitale terrestre gratis".
Tullio Camiglieri, responsabile comunicazione di Sky, ha lanciato la proposta di "costringere i costruttori a inserire nei nuovi apparecchi tv il sintonizzatore del digitale terrestre, come sta già accadendo negli Stati Uniti". Altra proposta di Camiglieri, "trasformare DGTVi in Italia digitale, un'associazione aperta a tutti gli operatori, insieme al ministero, affinché tutte le piattaforme collaborino per lo sviluppo del digitale nel nostro Paese, così come è successo in Inghilterra dove è nata UK Digital".
Per uscire dal loro ruolo di cenerentola, le tv locali chiedono "interventi di riequilibrio del mercato analogico, favorendo gli investimenti pubblicitari anche sulle piccole emittenti": in questo modo, è tornato a sottolineare Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo, "potranno essere individuate soluzioni che consentano alle tv locali di continuare ad operare e di svolgere non solo un ruolo da fornitore di contenuti, ma anche da operatore di rete".

Nella prima serata di Canale 5 Cultura moderna di Mammucari manterrà la collocazione preserale, ma andrà in onda solo alla domenica per lasciare il posto durante la settimana all'inimitabile Striscia la notizia. E sempre di domenica in prima serata sarà in onda Circus, il reality condotto da Barbara d'Urso a cui parteciperà anche Valeria Marini che ha firmato l'esclusiva con Mediaset per un anno e mezzo. Game show per la coppia più scoppiata della tv Bonolis-Laurenti al martedì sera, mentre il mercoledì e il giovedì lasciano il posto alla fiction: tra le altre troveremo L'onore e il rispetto, Codice rosso e I Cesaroni con Claudio Amendola. Il venerdì sarà il giorno di Maria de Filippi con Unan1mous e di Paperissima, mentre al sabato torna l'amatissimo C'è posta per te.
La seconda serata di Canale 5 vede il ritorno di Terra! di Toni Capuozzo collocato come sempre alla domenica, mentre Il senso della vita di Bonolis rimane confermato al giovedì e raddoppia al lunedì. L'informazione e l'approfondimento di Matrix di Enrico Mentana sarà presente ogni martedì, mercoledì e venerdì, mentre il sabato l'appuntamento è con l'inossidabile Nonsolomoda affidato alla conduzione di Silvia Toffanin.
Le novità del day time di Canale 5 riguardano il pomeriggio e il preserale. Nella fascia precedente il Tg5 dal 4 settembre parte un programma preserale condotto da Amadeus, mentre l'informazione della testata giornalistica di Canale 5 si arricchisce di una edizione del Tg5 che sarà in onda tutti i giorni alle 17. Maurizio Costanzo approda al pomeriggio con Buon pomeriggio dal 18 settembre, mentre tutti i sabati dal 23 settembre torna Verissimo. Novità anche per Buona domenica condotta da Paola Perego.
Per quanto riguarda la fiction troveremo Codice rosso, con Alessandro Gassman e PietroTaricone, Distretto di polizia 6 in 13 puntate da lunedì 11 settembre con Claudia Pandolfi, La freccia nera con Marina Stella ed Ennio Fantastichini da dicembre in 6 puntate, I Cesaroni dal 12 ottobre con Claudio Amendola ed Elena Sofia Ricci, Il ladro di giocattoliGerry Scotti e Lino Banfi a dicembre, Nassiriya a novembre con Raoul Bova, L'onore e il rispetto dal 6 settembre in 6 puntate con Virna Lisi, Giancarlo Giannini, Gabriel Garko, Serena Autieri e Manuela Arcuri. con
La prima serata di Italia 1 vede una nutrita presenza di telefilm. Si comincia dalla domenica sera con Dr. House medical division, mentre al lunedì troveremo il reality The beauty and the geek ovvero La bella e il cervellone condotto da Federica Panicucci a partire da settembre, seguito da Distraction condotto da Teo Mammucari da novembre. La serata di martedì sarà dedicata ad un film, mentre al mercoledì doppio appuntamento con i telefilm The OC e Smallville. Giovedì torna la comicità della Premiata Teleditta da settembre seguito dalle IeneC.S.I. Miami e al sabato un film per la famiglia. Da dicembre torna in prima serata il telefilm Grey's anatomy. in onda da ottobre. Venerdì è la volta del seguitissimo
La seconda serata di Italia 1 vede protagonista il calcio alla domenica con Controcampo diritto di replica. Lunedì e martedì Maurizio Costanzo sarà al timone di Altrove dal mese di ottobre. Al mercoledì troveremo Raw seguito da Altrove in terza serata e al giovedì e venerdì rispettivamente i telefilm The shield e Prisonbreak seguiti ancora una volta da Altrove di Costanzo. Sabato dedicato allo sport con Guida al Campionato con la terza serata segnata da Saturday nightlive. Previsto anche l'arrivo del telefilm The closer.
Per quanto riguarda le trasmissioni sportive non mancheranno: Controcampo ultimo minutoMotoGp; Guida al Campionato; Domenica stadio ogni domenica pomeriggio. che segnerà il pomeriggio della domenica dall 18:30;
Grande spazio dedicato ai teenager con quattro nuove teen soap: Ned, Instant star, Zoey 101 e Sleep over club. E gli attesissimi cartoni animati: Naruto, Keroro, e le nuove avventure di Spongebob.
Nuova sit com che ha come protagonisti i Luca e Paolo delle Iene e di Camera Cafè intitolata La strana coppia ispirata alla famosa commedia di Neil Simon.
La prima serata di Rete 4 vede protagonista il cinema nelle serate di domenica e lunedì, la fiction Il giudice e il commissario al martedì il talk show di Irene Pivetti al mercoledì, Il quiz di Mike Bongiorno Il migliore al giovedì seguito da Vite straordinarie condotto da Elena Guarnieri. Il venerdì sera è ancora la volta del cinema, mentre il sabato sera è dedicato alla serie del Commissario Cordier.
Nella seconda serata di domenica c'è il cinema, mentre durante la settimana ampio spazio all'approfondimento con L'antipatico dal lunedì al venerdì. Al sabato, invece il telefilm Law and Order: unità speciale.
Nella terza serata: cinema festival alla domenica, Law and Order: unità speciale al lunedì, il telefilm 24 al martedì, i bellissimi di Rete 4 al mercoledì, mentre al giovedì Appuntamento con la storia. Il venerdì tornano i Bellissimi di Rete 4 e al sabato la rubrica di apporfondimento giornalistico Kosmos.
Tra i film in programmazione su Rete 4 troviamo: Master&Commander con Russel Crowe, Alì che celebra la vita del grande boxeur Cassius Clay, Agents secrets con Monica BellucciVincent Cassel, Sotto corte marziale con Bruce Willis, Secret window con Johnny Depp e John Turturro, The missing di Ron Howard con Tommy Lee Jones e Cate Blanchett, Godsend con Robert De Niro. e
Abbondanza di serie televisive come i classici Colombo, Perry Mason e tra le novità Il giudice e il commissario e il thriller Dolmen, grande successo tra il pubblico e la critica. E ancora Bones dove un'affascionante antropologa collabora con un agente dell'Fbi.
LIBERANTI
La presentazione dei palinsesti autunnali della Rai che si è svolta nel week end scorso a Cannes (io non ho mai capito perché proprio a Cannes ma prima o poi qualcuno me lo saprà spiegare) ha suscitato non solo interesse e soddisfazione, ma entusiasmo, euforia e momenti di vera commozione. I motivi di un simile clima sono più che comprensibili. Siamo di fronte a una svolta storica. D'altronde nelle vicende di questa strana azienda in questo strano paese, le svolte storiche abbondano. Una ogni cinque anni è garantita, ma di solito si riesce a farne anche qualcuna in più; il che, per essere una roba da consegnare direttamente alla storia, è davvero da record. Ma questa volta a dare un bell'aiuto alla portata storica del cambiamento ci ha pensato la cronaca, la più bassa delle cronache, quel misto di nera e rosa che, proprio in questi ultimi giorni, ci ha spiattellato l'immagine della Rai del centrodestra come una grande "vallettopoli". Una parentesi: ma chi riuscirà a spiegare ai brillanti giornalisti coniatori di neologismi, che il suffisso "poli" di origine greca indica una città, un agglomerato e non ha in sé connotazioni negative o spregiative? Per cui "calciopoli" non designa affatto un calcio corrotto e quindi non significa nulla e "vallettopoli" può al massimo far pensare a un'eccessiva presenza di vallette, senza escludere che possano essere capaci e meritevoli.